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lunedì 26 novembre 2012

Corsi di tecnìche di base di autotutela contro i borseggiatori

Metro Ottaviano Roma. Cittadini parlano di pena capitale per zingari borseggiatori.

È barbaro, incivile, assurdo chiedere la morte per un borseggio.

Il cittadino dovrebbe essere, o essere messo, in grado di autotutelarsi.

Chiediamo pertanto a Atac e forze ordine romane di organizzare brevissimi corsi di tecniche base di autotutela per i viaggiatori italiani e stranieri.

Dove i corsi? Ma nelle stesse stazioni metro anche con banchetti a mò di raccolta firme.

giovedì 22 novembre 2012

Uno scritto interessante su facebook

Questo video è vecchio ma è interessante. Il confronto tra cavalli ed automobili è avvenuto veramente alla fine dell'800, come riporta lo storico Hobsbawm, se non ricordo male. I cavalli venivano impiegati dalla lobby dei carrettieri la quale, riunitasi a Londra sul finire dell'800, guardava con preoccupazione alla nascente automobile ma nello stesso tempo con sicumera si sentiva forte della sua potenza e dei suoi appoggi politico-finanziari e sbeffeggiava, in un certo qual senso, la neonata concorrente. Quella fu la sua ultima riunione... non si riunì più, la potentissima lobby dei carrettieri. Fu spazzata via in una manciata di anni.

Forse questo è il destino dell'automobile. Dice bene Grillo: già dal 2000 il mercato era saturo e c'era
un'eccedenza del 20% (lo diceva ai tempi anche Marchionne). Ora abbiamo un'eccedenza del 30% e ci sono studi che ci dicono che nelle metropoli, nelle ore di punta, la velocità media di un auto è intorno ai 3 KM l'ora, molto meno che un pedone... di una bicicletta, poi...

Approfittando del fatto che  quasi tutti noi conosciamo poco delle cose che ci circondano perché usiamo la totalità del nostro tempo per lavorare e mantenerci, coloro i quali usano quasi tutto il loro tempo per governarci e quindi conoscono il mondo che li/ci circonda, ha ragione Grillo, ci prendono per il culo oltre che sfruttarci, arricchirsi e continuare a governarci e ad essere mantenuti, in questa posizione privilegiata di poteri e competenze, da noi.

Ecco, quest'ultima analisi ci sembra assai interessante. La gran parte degli uomini sono assorbiti dalle difficoltà del vivere e ne approfitta sempre chi ne è sollevato...

Appunti di un programma

Il criterio discriminante nella valutazione del management in generale, deve essere non legato a obiettivi puramente economici quale il risparmio o la maggiore efficienza ma alla soddisfazione, al benessere, alla qualità della vita di tutti i cittadini. Mai come in questo caso, il detto marxiano "da ciascuno secondo le sue possibilità e a ciascuno i suoi bisogni" coadiuvato dal pensiero frommiano di "una prospettiva dei bisogni" assai simile per tutti, deve essere guida nel "fare" dei manager e di chi ci governa. I cittadini, riprendendo le tesi della Comune, devono poter sostituire il management seduta stante qualora questo non fosse coerente con le suddette linee guida.

mercoledì 21 novembre 2012