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domenica 20 febbraio 2011

ONORE AL MONDO ARABO

Ho letto che siamo all'89 arabo. Per me questo è riduttivo. In realtà siamo di fronte ad un 1848 arabo. Cioè ad una "rivoluzione" borghese appoggiata da masse piccolo-borghesi di lavoratori coscienti della loro oppressione e dei loro diritti che sono rivendicati a qualsiasi costo!

Liberate la libertà, questo il bellissimo slogan di questa "rivoluzione". Liberate chi è già libero! Libero perché cosciente del proprio posto nel mondo e della propria forza.

Dovremmo parlare di questo, in Italia, di come aiutare concretamente il mondo arabo in lotta per la libertà ed i valori democratici.

Finalmente, un popolo che vuole tornare nella storia, una cultura come quella araba che vuole tornare a dire la sua nel divenire storico, il suo sacrificio deve commuoverci e muoverci tutti verso un aiuto concreto a questi lottatori per la libertà!

Cambieranno molti rapporti di forza in occidente se, come prima o poi succederà, i valori democratici trionferanno anche nel mondo arabo. Saremo posti di fronte in modo più stringente a problemi che per questo ci appariranno in una luce del tutto nuova - ad esempio quello energetico, per le note dipendenze da questi mondi che abbiamo noi occidentali - e che starà a noi risolvere. Quindi dovremo metterci in gioco. Dovremo muoverci per risolvere! Finalmente!!! L'immobilismo, anche da noi, fa il gioco dei dittatorucoli e dei banditi.

L'occidente, che finora ha appoggiato per proprio tornaconto personale, e per ottenere a basso costo energia, materie prime e lavoro, i vari dittatori (questi si seri) dei paesi arabi, dovrà rivedere tante sue scelte e dovrà esprimere una democrazia più ecumenica che non si fermi al limite delle sue acque doganali.

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