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lunedì 5 settembre 2011

La speculazione finanziaria selvaggia e la crisi del sistema capitalistico.

La speculazione finanziaria selvaggia, vera spinta disgregatrice e centrifuga, testimonia la profondità della crisi del sistema capitalistico.

Ecco, Agorà vede negli attacchi speculativi che si rafforzano e moltiplicano verso tutte le nazioni del mondo un po' ciò che le invasioni barbariche furono per l'antico impero romano: i segnali della dissoluzione. Attacchi dissennati su tutti i confini dell'impero che minano il cuore del sistema, sempre più spavaldi e numerosi perché ne avvertono l'intima debolezza, non più controllabili da un centro forte in grado di riassorbirli e metabolizzarli.
E' questo quello che ci attende?

Le contraddizioni, per dirla alla Marx, del sistema capitalistico stanno venendo al pettine? Se questo sistema è basato sulla produzione e poi sul consumo, se tutti i paesi producono, ci saranno sufficienti consumatori? E se non ci sono? Fallimenti, implosione del sistema, guerre, manifesta inadeguatezza del capitalismo?

Il capitale ha sempre bisogno di nuovi mercati, ricordiamo l'età imperialista. In un pianeta in cui la produzione tutto sommato è omogenea dove si trovano nuovi mercati?

Il sistema capitalistico così come in due secoli ha portato avanti l'umanità a ritmi assai più elevati dei millenni precedenti messi insieme, così potrebbe aver abbreviato i suoi tempi di vita, contraendoli per effetto della tecnologia, delle scoperte scientifiche e del suo peculiare approccio al mondo.

La speculazione, che sembra rappresentare un virus del sistema, potrebbe essere il primo segnale del prossimo collasso del sistema "immunitario" capitalistico.

Che mondo ci apre il collasso del sistema capitalistico, non è dato ora saperlo. Ma possiamo cercare di affrontare la crisi con la maturità del pensiero, della tecnologia, dell'esperienza finora accumulata. Elaborare un sistema del tutto nuovo sapendo cogliere le dinamiche che si stanno sviluppando e si svilupperanno nel tempo.

E comunque se la crisi dovesse rientrare su quali basi potrà farlo? Dovrebbe farlo su basi fondate sull'equità, sulla redistribuzione delle risorse, sulla giustizia sociale, sullo sviluppo ecologicamente sostenibile. Ad Agorà sembra l'unico modo possibile e spera che siano in tanti a condividerlo.

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